Progetto Creativo

Progetto Creativo 📐 DESIGN THE FUTURE

🌐 Soluzioni creative e storytelling per il mondo del design e dell’architettura. Bologna-Milano-Firenze-Rimini-Napoli-Copenaghen-London

B2B e B2C: sinergia dell’Hub Creativo e del reparto di progettazione RistrutturABILMENTE.

Forse non ci stancano perché non stanno mai fermi.I gradienti sono tornati in una forma più morbida, sfumata, quasi atmo...
21/10/2026

Forse non ci stancano perché non stanno mai fermi.

I gradienti sono tornati in una forma più morbida, sfumata, quasi atmosferica.

Non sono più solo passaggi di colore.
Sono superfici che respirano, rendono il visual meno statico e lasciano spazio all’indefinito.

In un’estetica sempre più veloce e iperdefinita, forse è proprio questa ambiguità a renderli così magnetici.

Quale combinazione salvereste?

20/10/2026

«ESSENZIALE»: a Roma, un incontro tra scultura, pensiero e sensibilità.

L’anteprima del 16 ottobre alla Fondazione Amedeo Modigliani, nel cuore di Trastevere, ha presentato «Essenziale», mostra personale dello scultore ARKEO a cura del Prof. Roberto Luciani.

La ricerca di ARKEO mette in relazione materiali differenti, forma e spazio, pieni e vuoti. Nelle sue sculture, la figura umana interroga il presente: corpi e gesti invitano a riflettere sulla fragilità, sull’identità e sul rapporto tra individuo e società. La mostra romana si inserisce in una ricerca già presentata in Italia e all’estero.

A offrire una lettura critica è stato il Prof. Roberto Luciani, critico d’arte, esperto di restauro e curatore di mostre di arte antica, moderna e contemporanea. La sua attività unisce ricerca, insegnamento e valorizzazione del patrimonio culturale, con incarichi universitari e presso il Ministero della Cultura. È stato inoltre esperto di beni culturali presso il Ministero degli Affari Esteri e coordinatore dell’Unità per la Collezione delle opere d’Arte Contemporanea della Farnesina. Autore di libri e contributi scientifici, ha ricevuto il Premio alla Carriera della Fondazione Amedeo Modigliani.

A moderare il confronto tra artista e curatore è stato l’Arch. Francesco De Fazio, founder di Progetto Creativo e titolare dello studio RistrutturABILMENTE di Bologna.

Durante l’anteprima è stato letto il saluto istituzionale di Federico Mollicone, Presidente della VII Commissione permanente Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, competente anche in materia di patrimonio artistico e ricerca. Nel suo messaggio ha sottolineato il valore culturale dell’esposizione e la capacità della scultura di far riflettere sulla condizione umana e sulla società contemporanea.

Grazie alla Fondazione Amedeo Modigliani, al Prof. Roberto Luciani e a chi ha condiviso con ARKEO questo momento.

«Essenziale» vi aspetta alla Fondazione Amedeo Modigliani, in via di San Crisogono 45 a Roma, dal 17 al 30 ottobre.



ARKEO, Essenziale, Roberto Luciani, scultura contemporanea, Roma

Ogni soglia contiene un’attesa.Il minimalismo lavora sulla riduzione: toglie il superfluo per arrivare a una forma più e...
13/10/2026

Ogni soglia contiene un’attesa.

Il minimalismo lavora sulla riduzione: toglie il superfluo per arrivare a una forma più essenziale e controllata.

Il liminale, invece, lavora sulla soglia.
Non è solo uno stile, ma offre una percezione: quella di trovarsi in uno spazio sospeso, tra un prima e un dopo.

Per questo uno spazio liminale non è semplicemente vuoto.
È uno spazio che trattiene una possibilità.

Il minimale chiarisce.
Il liminale sospende.

E forse uno spazio diventa davvero interessante proprio quando non si lascia leggere subito.

BRB, currently touching grass.Staccare dal rumore.Tornare al mondo reale.Ritrovare se stessi.
07/10/2026

BRB, currently touching grass.

Staccare dal rumore.
Tornare al mondo reale.
Ritrovare se stessi.

Il Surrealismo non scappa dalla realtà.La rende meno ovvia.Questa selezione nasce da qui: dieci opere che raccontano il ...
23/09/2026

Il Surrealismo non scappa dalla realtà.
La rende meno ovvia.

Questa selezione nasce da qui: dieci opere che raccontano il Surrealismo come un linguaggio visivo capace di attraversare il tempo e continuare a cambiare forma, oltre l’immaginario più immediato fatto di orologi molli, paesaggi impossibili e figure enigmatiche.

Ci sono i nomi che hanno costruito il canone, da Magritte a Dalí, fino a Max Ernst.
Ma ci sono anche artiste come Remedios Varo, Kay Sage e Dorothea Tanning, fondamentali per leggere il movimento oltre la sua versione più popolare e semplificata.

E poi ci sono visioni più contemporanee, come Willem den Broeder e Monica Rohan, che mostrano quanto certe strategie surrealiste siano ancora vive: alterare la scala, deformare il corpo, rendere instabile uno spazio, trasformare il familiare in qualcosa che non sappiamo più nominare.

Il punto non è solo riconoscere un’estetica.
È capire cosa succede quando un’immagine smette di rassicurarci.

Perché il Surrealismo funziona ancora oggi proprio per questo: non ci porta altrove, ci obbliga a guardare diversamente ciò che pensavamo di conoscere.

Quale di queste opere vi ha fatto fermare più a lungo?

Parigi, ancora una volta, dimostra che il design funziona meglio quando esce dallo stand.Alla Paris Design Week 2026, i ...
18/09/2026

Parigi, ancora una volta, dimostra che il design funziona meglio quando esce dallo stand.

Alla Paris Design Week 2026, i luoghi storici non fanno solo da sfondo: entrano nel progetto.

Succede con Le Grand Bouquet di Uchronia al Grand Palais, con Arabesque di Pierre Renart all’Hôtel de Rohan, con Hanjimania all’Hôtel de la Marine.

Installazioni diverse, tenute insieme da una domanda: cosa succede quando un oggetto incontra davvero il luogo che lo ospita?

A Parigi il collectible design cresce, e con lui il craft torna centrale nel racconto del progetto. Ma il prodotto isolato continua a raccontare sempre meno.

Il punto è capire dove c’è davvero una ricerca sul rapporto tra oggetto e spazio, e dove invece resta solo un’estetica ben confezionata.

Perché il design convince quando esce dalla vetrina e trova un contesto capace di dargli senso.

Quale installazione vi ha colpito di più?



Paris Design Week 2026, collectible design, craft contemporaneo, oggetto e spazio, design culture

09/09/2026

Ogni crescita ha bisogno di fondamenta.

Progetto Creativo sta attraversando una fase di evoluzione: nuove prospettive, obiettivi più strutturati, relazioni sempre più strategiche.

Ma la direzione resta la stessa: costruire credibilità attraverso il lavoro.

Ogni progetto seguito con cura diventa parte del nostro percorso.

Perché crescere non significa solo guardare avanti.
Significa diventare più solidi, progetto dopo progetto.

Dune cambia pelle.E torna alle forme più antiche del futuro.Con Dune: Part Three, Denis Villeneuve sembra portare la sag...
25/08/2026

Dune cambia pelle.
E torna alle forme più antiche del futuro.

Con Dune: Part Three, Denis Villeneuve sembra portare la saga verso una fantascienza più cupa, rituale, archetipica.

La grandezza visiva resta, ma cambia il respiro del racconto.

Il deserto non è più solo scenario.
È prova, soglia, destino.

Paul Atreides non è più soltanto il ragazzo della profezia, ma una figura ormai entrata nel mito: simbolo, imperatore, presenza attorno a cui tutto sembra farsi più solenne e instabile.

Basato su Dune Messiah, il terzo capitolo sembra raccogliere ciò che i primi due film hanno costruito e spingerlo verso immagini ancora più profonde: palazzi, visioni, cadute, silenzi, architetture del potere e della fede.

Forse è qui che Dune resta così potente.
Non perché immagina solo il futuro, ma perché lo costruisce con forme che sembrano ve**re da molto lontano.

Quanto può essere antico il futuro?

13/08/2026

Il valore di un progetto si misura anche dal benessere che genera in chi lo vive ogni giorno.

In questa intervista a Storytime, Francesco De Fazio racconta l’approccio di Progetto Creativo: partire dall’ascolto per costruire percorsi su misura, capaci di rispondere ai bisogni reali delle persone.

Perché ambienti, prodotti e comunicazione non sono elementi separati.
Sono parti della stessa esperienza.

Dove design, architettura e racconto si incontrano, il progetto migliora il modo di vivere.

Settant’anni di Red Dot Award. E una domanda che resta centrale: quando un prodotto è davvero ben progettato?L’edizione ...
28/07/2026

Settant’anni di Red Dot Award.
E una domanda che resta centrale: quando un prodotto è davvero ben progettato?

L’edizione 2026 ha raccolto candidature da 61 paesi ed è stata valutata da una giuria internazionale di circa 40 esperti. Un osservatorio interessante per capire dove sta andando il design di prodotto oggi.

Tra i vincitori, abbiamo individuato alcuni progetti che cercano di rispondere con intelligenza al presente.

ECONIK 1851 - uno speaker sospeso che usa forma e materiale per migliorare l’acustica.
Uponor Siccus 16 - un sistema radiante sottile, pensato per riqualificare gli spazi esistenti.
Wesley Headphones - cuffie analogiche che riportano il gesto fisico nell’ascolto.
BRABUS BODO - una Gran Turismo in carbonio dove la forma segue la performance.
ROG Zephyrus Duo - un laptop dual-screen, premiato Best of the Best, che ripensa il modo di lavorare con lo schermo.
Dotcon+ - una pavimentazione drenante che risponde al tema dell’acqua e del clima.

Pur molto diversi tra loro, questi progetti raccontano una stessa idea di design: non apparire meglio, ma funzionare meglio dentro la vita di chi li usa.

Forse il buon design oggi è proprio questo: meno effetto, più precisione.

Qual è il vostro preferito della selezione?

Red Dot Award

Indirizzo

Bologna
40100

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Progetto Creativo pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

Condividi