01/10/2026
MILANO CENTRALE: QUANDO LA FUNZIONE DEVE TORNARE AL CENTRO DELL’ARCHITETTURA
Una fotografia può raccontare molto, ma prima di trarre conclusioni è necessario verificare i fatti.
A Milano Centrale capita di vedere viaggiatori seduti a terra, soprattutto nei momenti di maggiore affluenza. Ma dire che “sono state eliminate tutte le sedie di attesa” non è corretto.
La documentazione ufficiale di Grandi Stazioni Rail indica infatti 172 sedute negli spazi comuni della stazione, mentre RFI segnala esplicitamente la presenza di spazi per l’attesa.
La questione interessante, quindi, è un'altra:
sono sufficienti?
Sono collocate dove servono realmente?
Rispondono alle esigenze di una stazione utilizzata quotidianamente da centinaia di migliaia di persone?
Milano Centrale è un'infrastruttura enorme: Grandi Stazioni Rail dichiara oltre 320.000 utilizzatori al giorno e circa 500 treni al giorno.
La stazione è stata inoltre oggetto di un importante intervento di riqualificazione tra il 2005 e il 2010, che ha riguardato il restauro e la sicurezza dell'architettura storica, ma anche il riassetto funzionale degli spazi e delle percorrenze per migliorarne la fruibilità.
Ed è proprio qui che torna una domanda fondamentale per chi si occupa di architettura:
che cosa significa progettare uno spazio realmente funzionale?
Una stazione non è soltanto un luogo di transito.
È anche un luogo di attesa.
E chi aspetta può essere giovane, anziano, avere bagagli, avere una mobilità ridotta, essere stanco o semplicemente dover attendere il proprio treno.
L'architettura funzionale non dovrebbe limitarsi a garantire che le persone possano passare.
Dovrebbe considerare anche come le persone possono aspettare, sedersi, orientarsi, riposarsi e muoversi.
RFI, del resto, considera l'accessibilità una componente specifica della stazione: Milano Centrale dispone di assistenza per persone con disabilità e mobilità ridotta, ascensori per l'accesso ai 24 binari e percorsi tattili verso i binari.
La domanda, quindi, non è soltanto: “Dov'è finita l'architettura funzionale?”
La domanda più interessante è:
QUANTO È FUNZIONALE UNO SPAZIO QUANDO LA SUA BELLEZZA, LA SUA DIMENSIONE E LA SUA ORGANIZZAZIONE NON RIESCONO A RISOLVERE ADEGUATAMENTE LE ESIGENZE DI CHI LO UTILIZZA?
Sono MariaAlejandra Valenzuela Lorenzini architetta