09/10/2026
Mamma,
e’ la prima parola che impariamo e occorre una vita intera per comprenderla.
Mia madre mi ha insegnato l’amore, con garbo, con l’esempio, con i gesti di ogni giorno, una carezza alla volta, mi ha riempito d’amore come si riempie la terra di luce.
Poi oggi, è andata via…
Quando la mamma se ne va, la parola “amore”insieme alla parola “mamma” sembrano sbocciare come un fiore e liberare tutto il loro profumo, un profumo nuovo, inedito, quasi ultraterreno, mai sentito prima, un’esperienza unica. Era nascosto nella parola mamma da sempre, custodito con cura, in attesa del suo momento, e quel momento è arrivato.
Lasci una certezza, quella di essere figlio e ricevi, forse, la consapevolezza di essere padre.
Mamma, la parola più bella che le labbra umane possano pronunciare, con una tenerezza assoluta, una parola con dentro una musicalità tutta sua, unica, una poesia che vola al di sopra della ragione, con dentro una bellezza indescrivibile, la cui potenza la cui forza, si svela solo alla fine, quando la mamma non c’è più.
Oggi è sbocciato questo fiore, mi si è aperta l’altra metà del suo significato, sono stato inebriato dal suo profumo nella commozione. Per assaporarlo bene ti devi commuovere, e solo in quella dimensione riesci a provare quelle sensazioni straordinarie, fatte di bellezza e di profumo per i ricordi e la memoria di una vita vissuta, poi, il distacco.
L’amore e la bellezza di una madre sono unici, ti regalano una finestra esclusiva sulla vita, un privilegio, un respiro vitale.
Grazie, mamma, per avermi aperto quella finestra, e per aver permesso alla luce di continua a entrare. Una luce bella, dolce, tenera, poetica, amorevole, come le tue carezze.
Ciao mamma