22/10/2026
Il sottotetto è una delle zone più semplici da isolare, ma anche una delle più trascurate.
Quando non è agibile, si interviene con l'insufflaggio: fiocchi di lana di vetro "soffiati" su tutta la superficie del solaio non riscaldato. A differenza di pannelli o rotoli, questa tecnica garantisce un isolamento uniforme anche dove ci sono forme irregolari o altezze ridotte (cioè le zone dove le soluzioni rigide lasciano più facilmente dei vuoti).
Il materiale mantiene la sua stabilità nel tempo: dopo la posa il volume si assesta e resta invariato, quindi le prestazioni isolanti non calano con gli anni. È inoltre un materiale che deriva fino al 90% dal riciclo del vetro, incombustibile (Euroclasse A1) e resistente all'umidità.
Quando il sottotetto è invece abitabile, l'intervento cambia: il tetto viene ricostruito con un pacchetto isolante ventilato e idrorepellente.
L’obiettivo di questi interventi è dare un ambiente confortevole e vivibile, sempre con un’attenzione al risparmio in bolletta.