17/10/2026
Oggi alla Sala Consiliare del Municipio di Prà, insieme alla Fondazione Primavera presieduta dall’Ing. Guido Barbazza, abbiamo consegnato le borse di studio intitolate a Giacomo Parodi e Luigina Giorgetti.
Giacomo era il secondo di undici fratelli, cresciuto in un paesino sopra Voltri che si chiama Fabbriche. Lì il destino era già scritto: si nasceva, si andava a lavorare in fabbrica, si invecchiava dentro. Poi si mandavano i figli a fare lo stesso.
A diciassette anni Giacomo rifiutò quel copione. Se ne andò — l’unico dei fratelli a farlo — e arrivò a Prà senza arte né parte, con la sola certezza che quella non era la sua strada. La fortuna se la cercò con le mani: raccoglieva acqua di mare per ricavarne sale, dragava il fiume per vendere sabbia all’edilizia, trasformava i rifiuti delle fabbriche in strumenti da lavoro. E la trovò.
Luigina, sua moglie, fu la tesoriera silenziosa di tutto questo. Mentre lui cercava la strada, lei teneva in piedi la famiglia. Fu con i suoi risparmi — messi da parte centesimo su centesimo per anni — che nel 1964, quando arrivò il momento di ricominciare da zero, ci fu qualcosa su cui appoggiarsi.
Fidra è nata da loro, sessant’anni fa, proprio qui a Prà. Restituire qualcosa a questo territorio non è un obbligo — è una questione di coerenza con le proprie radici.
Grazie alla Fondazione Primavera per tenere vivo ogni anno questo appuntamento. E bravi a tutti i ragazzi premiati — e a quelli che ci hanno provato.
*La cultura rende liberi di scegliere il proprio destino. Chi non studia accetta quello che la vita decide per lui.*
Auguriamo a questi ragazzi di diventare padroni del proprio destino — attraverso lo studio