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Siamo all’ultima puntata di questa rubrica. ✨ *Design & Stelle* è arrivato al segno del mistero, della potenza e della t...
23/10/2026

Siamo all’ultima puntata di questa rubrica.
✨ *Design & Stelle* è arrivato al segno del mistero, della potenza e della trasformazione: lo Scorpione ♏. Un segno che è fuoco, ma anche profondità. La sua casa è il suo rifugio, dove si sente libero di esplorare i contrasti: luce e ombra, materiali duri e morbidi, bellezza e intensità. Ogni oggetto, per lo Scorpione, deve essere carico di significato - non è mai solo estetica, ma potenza simbolica.
👉 E tu? Hai mai scelto un pezzo d’arredo solo perché ti sentivi come un regista di un film noir? (Dopo tutto, un po’ di dramma non ha mai fatto male a nessuno 😏)

Ultima settimana per vedere la grande mostra personale di Anselm Kiefer, al Centro d’Arte Hortensia Herrero di Valencia....
20/10/2026

Ultima settimana per vedere la grande mostra personale di Anselm Kiefer, al Centro d’Arte Hortensia Herrero di Valencia. Non una semplice sequenza di dipinti appesi alle pareti, ma una vera e propria invasione materica.
📍 Dove: Centro de Arte Hortensia Herrero - Calle del Mar 31, Valencia
📅 Fino a quando: Fino al 25 ottobre 2026

L’esposizione si snoda attraverso le sale di Palacio Valeriola, dove la luce naturale, che filtra dalle antiche finestre e dai cortili storici, impatta direttamente sulle superfici scure e dense di Kiefer. Il risultato è un contrasto visivo e spaziale ad altissima tensione, in cui la fragilità della memoria storica custodita dall’edificio si scontra con la potenza fisica e monumentale dei lavori dell’artista tedesco.

L’artista lavora per stratificazioni pesanti, sovrapponendo fogli di piombo, cenere, resina, terra e paglia. Le opere non si limitano a occupare una parete, ma sporgono nello spazio, imponendo una presenza scultorea e viscerale. La superficie delle tele appare segnata da crepe, bruciature, ossidazioni e sedimenti: un processo di trasformazione continua che porta su di sé le tracce visibili della distruzione, del tempo e della memoria che resiste.

La mostra ripercorre le ossessioni fondanti dell’intera ricerca di Kiefer. Il percorso intreccia senza soluzione di continuità i drammi storici del Novecento. Ogni opera è un palinsesto complesso in cui la rovina non rappresenta mai la fine di tutto, ma il punto di partenza da cui la storia e la cultura possono essere rilette, decostruite e rielaborate.

Procedere lungo le sale richiede un ritmo di visita volutamente lento. La densità visiva e la tridimensionalità delle superfici impediscono una fruizione rapida o superficiale. Ogni angolazione rivela una consistenza diversa, un cambio di pendenza della materia, un sedimento di colore che reagisce all’illuminazione e all’aria.

Il vero e proprio fulcro emotivo e spaziale dell’esposizione è Danaë, un’opera colossale che supera i 13 metri di larghezza, presentata per la prima volta in Europa proprio in questa occasione. Una tela immensa, esposta una sola volta in pubblico, a New York nel 2022.

La tela domina l’ambiente e cata

Ultima settimana per vedere la grande mostra personale di Anselm Kiefer, al Centro d’Arte Hortensia Herrero di Valencia....
20/10/2026

Ultima settimana per vedere la grande mostra personale di Anselm Kiefer, al Centro d’Arte Hortensia Herrero di Valencia. Non una semplice sequenza di dipinti appesi alle pareti, ma una vera e propria invasione materica.
📍 Dove: Centro de Arte Hortensia Herrero - Calle del Mar 31, Valencia
📅 Fino a quando: Fino al 25 ottobre 2026

Centro de Arte Hortensia Herrero - CAHH


L’esposizione si snoda attraverso le sale di Palacio Valeriola, dove la luce naturale, che filtra dalle antiche finestre e dai cortili storici, impatta direttamente sulle superfici scure e dense di Kiefer. Il risultato è un contrasto visivo e spaziale ad altissima tensione, in cui la fragilità della memoria storica custodita dall’edificio si scontra con la potenza fisica e monumentale dei lavori dell’artista tedesco.

L’artista lavora per stratificazioni pesanti, sovrapponendo fogli di piombo, cenere, resina, terra e paglia. Le opere non si limitano a occupare una parete, ma sporgono nello spazio, imponendo una presenza scultorea e viscerale. La superficie delle tele appare segnata da crepe, bruciature, ossidazioni e sedimenti: un processo di trasformazione continua che porta su di sé le tracce visibili della distruzione, del tempo e della memoria che resiste.

La mostra ripercorre le ossessioni fondanti dell’intera ricerca di Kiefer. Il percorso intreccia senza soluzione di continuità i drammi storici del Novecento. Ogni opera è un palinsesto complesso in cui la rovina non rappresenta mai la fine di tutto, ma il punto di partenza da cui la storia e la cultura possono essere rilette, decostruite e rielaborate.

Procedere lungo le sale richiede un ritmo di visita volutamente lento. La densità visiva e la tridimensionalità delle superfici impediscono una fruizione rapida o superficiale. Ogni angolazione rivela una consistenza diversa, un cambio di pendenza della materia, un sedimento di colore che reagisce all’illuminazione e all’aria.

Il vero e proprio fulcro emotivo e spaziale dell’esposizione è Danaë, un’opera colossale che supera i 13 metri di larghezza, presentata per la prima volta in Europa proprio in questa occasione. Una tela immensa, esposta una sola volta in pubblico, a New York

Rendersi conto dopo mesi, di non aver pubblicato le foto del bagno sul mio profilo… 🫠Restyling colore con Univer Voice O...
16/10/2026

Rendersi conto dopo mesi, di non aver pubblicato le foto del bagno sul mio profilo… 🫠
Restyling colore con Univer Voice Of Colour Italy
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La magia del 3D: fai un click e il salotto prende forma.La realtà: ore di calibrazione su luce, texture, ingombri e prop...
13/10/2026

La magia del 3D: fai un click e il salotto prende forma.
La realtà: ore di calibrazione su luce, texture, ingombri e proporzioni, per mostrare esattamente come si vivrà quello spazio prima ancora di realizzarlo.
Perché un render non serve a fare un’immagine bella.
Serve a non lasciare nulla al caso.
Dalla palette ai materiali: qual è il dettaglio che vorresti a casa tua? Scrivimelo nei commenti 😊

Nel 2024 Daniele Kihlgren mi scrisse per parlare. Tra un impegno e l’altro quella conversazione è rimasta purtroppo in s...
10/10/2026

Nel 2024 Daniele Kihlgren mi scrisse per parlare. Tra un impegno e l’altro quella conversazione è rimasta purtroppo in sospeso. Il 7 ottobre se n’è andato, a sessant’anni, e oggi rileggo il suo messaggio con un certo rammarico.

Il suo lavoro lo conoscevo già, da molto prima di quelle righe. Santo Stefano di Sessanio, borgo medievale ai piedi del Gran Sasso, negli anni’90 era quasi disabitato.

Daniele ha scelto di non trasformarlo nella solita meta turistica. Ha fatto l’opposto: ha adattato l’ospitalità al luogo.

Nessun nuovo volume, solo materiali locali e conservazione stratificata e riconversione di stalle, case dei contadini, con le tracce del passato lasciate volutamente a vista. L’artigianato locale (tessitura, biancheria, cucina) non era decorazione, ma l’ossatura stessa del progetto.

L’albergo diffuso Sextantio non stava accanto al paese: era il paese. Le strutture ricettive, mi scriveva, da una erano diventate ventitré.

Nel suo messaggio c’era anche un’amarezza lucida.
A Santo Stefano era stato proprio il denaro pubblico a ferire ciò che rende unico un borgo: la continuità tra pietre e paesaggio.

Ricordava la scuola costruita negli anni’70 con i fondi della Cassa del Mezzogiorno (in un paese dove da dieci anni non nascevano bambini), oggi abbandonata. Nel 2024 si parlava ancora di abbatterla per costruire un nuovo municipio per 120 abitanti, quando quello storico era nato per servirne 1200.

La sua posizione era netta: se c’è un bisogno pubblico si restaurano gli edifici storici senza inquinarli con interventi contemporanei di scarso valore.

Ma soprattutto, la tutela del patrimonio storico minore deve diventare prioritaria. Unire il costruito al paesaggio sotto un unico vincolo protegge la nostra cultura e genera valore economico reale.

Nato in una famiglia che aveva fatto fortuna con il cemento, aveva scelto di non costruire e di tutelare ciò che c’era già, vent’anni prima che iniziassimo tutti a parlare di rigenerazione e autenticità.

Oggi che Daniele non c’è più, rimangono i suoi luoghi a ricordarci che proteggere la bellezza di questo Paese non significa trasformarla in una vetrina, ma imparare di nuovo ad abitarla.

OTTOBRE: APPUNTAMENTI CON IL DESIGNDate e tappe essenziali del mese in giro per il mondo!Agenda alla mano, ecco le date ...
09/10/2026

OTTOBRE: APPUNTAMENTI CON IL DESIGN
Date e tappe essenziali del mese in giro per il mondo!
Agenda alla mano, ecco le date da segnare per chi progetta e per gli amanti del design!

Qual è la tappa fondamentale del tuo mese?
Salva il Reel per la pianificazione dei viaggi e mandalo a chi viene in trasferta con te!

La Bilancia ♎ vive per l’armonia anche se lo nega mentre raddrizza per la terza volta il quadro storto. Esteta per vocaz...
27/09/2026

La Bilancia ♎ vive per l’armonia anche se lo nega mentre raddrizza per la terza volta il quadro storto. Esteta per vocazione, cerca il punto d’incontro perfetto tra bellezza e misura. Ama le forme pure, la luce gentile, l’equilibrio che fa respirare gli spazi.
Nel suo mondo, nulla è lasciato al caso: ogni oggetto è scelto per affinità, non per urgenza. Perché l’eleganza, quella vera, non si improvvisa - si calibra.
👉 E tu? Riesci a rilassarti in un salotto se i cuscini non sono simmetrici? O come la Bilancia sposti un vaso di tre centimetri “solo per vedere se stava meglio”? 😌

25/06/2026

Colori saturi, ambienti immersivi, spazi fluidi, design che coinvolge i sensi: Verner Panton stava già sperimentando tutto questo negli anni Sessanta e Settanta.
La mostra Verner Panton. Form, Colour, Space al Vitra Schaudepot ripercorre il lavoro di uno dei designer più visionari del Novecento, attraverso arredi iconici, progetti d’interni, prototipi e installazioni che hanno cambiato il modo di pensare lo spazio domestico.
La parte più sorprendente? La ricostruzione della leggendaria Fantasy Landscape del 1970, un ambiente che ancora oggi appare incredibilmente contemporaneo.
Visitare questa mostra significa capire da dove arrivano molte delle idee che continuano a influenzare il design degli interni.
📍 Vitra Schaudepot, Weil am Rhein
📅 Fino al 9 maggio 2027

Indirizzo

Stazione Milano Centrale
Milan
20124

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