08/10/2026
Sempre di più si cominciano a comprendere i benefici che le pratiche di agricoltura rigenerativa possono avere sulla salute del suolo e, più in generale, sull'agroecosistema. Ma una domanda resta ancora aperta: questo modello può essere applicato anche su larga scala, mantenendo una produzione agricola redditizia?
Gli esempi in Italia stanno aumentando e noi per provare a rispondere a questa domanda abbiamo deciso di far parlare l'azienda agricola biologica e rigenerativa Persea. Si tratta di una realtà di 600 ettari divisi in 3 aziende agricole, due in Sardegna e una in Calabria.
Tutte e tre le aziende sono nate nel 2021 in seguito all'acquisto di terreni degradati, secchi e aridi che ospitavano monocolture intensive. Adesso il core business è la coltivazione di avocadi ma l'azienda è a tutti gli effetti una realtà multifunzionale: ci sono galline al pascolo, si producono miele, olio e biochar e da poco è partito un progetto di agroforestazione.
L'azienda in questi anni è anche riuscita ad ottenere, oltre alla certificazione bio anche la certificazione Regenerative Organic Certified (Roc) della Regenerative Organic Alliance (Roa), una collaborazione di agricoltori, aziende ed esperti che oltre alla salute del suolo, si focalizza sul benessere degli animali e sull'equità sociale.
A raccontare ad AgroNotizie® come funziona un'azienda rigenerativa di queste dimensioni è Benedetta Merlo, responsabile Sostenibilità e Impatto di Persea. "L'azienda si è posta come obiettivo quello di dimostrare che l'agricoltura biologica rigenerativa su larga scala si può fare e si può fare bene. Persea, infatti, è nata con l'idea di fare agricoltura rigenerativa sin dall'inizio e i motivi principali sono stati due. Il primo è che l'agricoltura italiana deve far fronte a una domanda sempre crescente di prodotti agroalimentari, ma per farlo è necessario un cambio di modello: passare da un'agricoltura estrattiva, in cui l'agroindustria utilizza le risorse senza restituirle alla natura, a un modello rigenerativo. Il secondo motivo deriva invece dal background del fondatore, Paolo Frigati. Avendo lavorato nel mondo del biologico, ha potuto osservare quanto la salute del suolo sia centrale e come un suolo sano possa restituire prodotti di qualità. Il suo desiderio era rendere questi prodotti fruibili a tutti".
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Fonte foto: Persea