Architetti Mascarucci

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Le piazze storiche erano prive di verde per funzioni commerciali, mercantili e di parata, ma questa mancanza era compens...
18/08/2026

Le piazze storiche erano prive di verde per funzioni commerciali, mercantili e di parata, ma questa mancanza era compensata dall'enorme quantità di verde presente immediatamente fuori dai centri urbani.
Oggi la densità urbana e la crisi climatica impongono di ripensare questi spazi come oasi ecologiche, integrando verde e superfici desigillate per contrastare le isole di calore e migliorare la qualità della vita.
Ecco un nostro progetto che va in questa direzione: Piazza Sirena PRIMA e DOPO!

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www.mascarucci.com


Non c'è altro tempo da perdere!!!🍃🪻🐝🌱🌾🐞🌿☘️🦋
16/08/2026

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E se, invece di aggiungere altro asfalto, cominciassimo a toglierlo? È l'idea più semplice e più controintuitiva dell'urbanistica di oggi. Si chiama depavimentazione, e a Genova è appena diventata una regola di governo del territorio.

Per decenni abbiamo coperto le città di cemento e bitume: piazzali sovradimensionati, parcheggi semivuoti, cortili asfaltati, marciapiedi larghi il doppio del necessario. Ogni superficie impermeabile fa due danni invisibili. Accumula calore, perché il bitume scuro assorbe il sole di giorno e lo restituisce di notte, alimentando l'isola di calore urbana. E impedisce all'acqua piovana di infiltrarsi, scaricandola tutta nelle fognature fino al collasso durante le bombe d'acqua.

La depavimentazione fa il contrario: rimuove l'asfalto dove non serve davvero e lo sostituisce con terra, alberi, prati e superfici drenanti. Il suolo torna a respirare, l'acqua a infiltrarsi, la temperatura locale si abbassa, la biodiversità torna.

La svolta concreta: il 26 marzo 2026 la giunta di Genova ha approvato l'inserimento della depavimentazione nel proprio Piano Urbanistico Comunale. È la prima città italiana a farlo. Non più un progetto pilota isolato, ma un criterio ufficiale di pianificazione: il Comune riconosce suolo e verde come "infrastrutture ecosistemiche", cioè elementi strutturali della salute e della sicurezza urbana, non decorazioni.

E la parte più intelligente è economica. Genova premia i privati che tolgono l'asfalto: chi trasforma un piazzale aziendale, un parcheggio condominiale o un cortile in superficie verde permeabile riceve sgravi sugli oneri di urbanizzazione, impegnandosi a mantenere l'area verde per almeno dieci anni. La transizione ecologica diventa un buon affare, non un sacrificio.

E Genova non è sola. Milano ha inserito il depaving nel Piano Aria Clima dal 2022 e ha già de-impermeabilizzato decine di migliaia di metri quadrati; Bologna ha un programma per rimuovere oltre 100.000 m² di asfalto; Torino, Padova e Roma stanno seguendo. Sopra tutto, il Regolamento europeo sul ripristino della natura, in vigore dal 2024, impegna gli Stati a recuperare gli ecosistemi degradati, anche togliendo cemento.

Il movimento è nato dal basso nel 2008 a Portland, negli Stati Uniti, da un gruppo di cittadini con pale e picconi e uno slogan semplice: lasciare respirare la terra.

Siamo abituati a pensare che ogni spazio vada riempito, costruito, coperto. Ma la città del futuro non si fa solo aggiungendo. A volte, si fa togliendo. 🌳

« Prima di aprire un cantiere il mio rito personale è di oziare dove esso sorgerà : non ricordo un solo progetto in cui ...
21/07/2026

« Prima di aprire un cantiere il mio rito personale è di oziare dove esso sorgerà : non ricordo un solo progetto in cui io non sia stato sul posto, persino quando non c’era ancora un sito. È successo in Giappone per l’aeroporto del Kansai: passammo una mattina all’àncora con i giapponesi che avevano il mal di mare, ma io da buon velista no. Quando vai sul luogo capisci tante cose, parli con la gente, costruisci un ologramma mentale dentro il quale lavorare. Devi lasciar uscire dal terreno qualcosa, ti passano davanti dei fantasmi. Misuri cose non misurabili, i desideri, le aspirazioni».

- Renzo Piano

Sembra ovvio, ma evidentemente tanto ovvio non è... 🤦‍♀️😭
19/07/2026

Sembra ovvio, ma evidentemente tanto ovvio non è... 🤦‍♀️😭

Un viale ombreggiato dai platani o dai bagolari può essere fino a 6-8°C più fresco di una strada esposta al sole diretto. 🌳

Non è un lusso: è infrastruttura. La volta di foglie abbassa la temperatura percepita, rallenta l'evaporazione del suolo, offre riparo a pedoni e ciclisti e crea un corridoio di spostamento per la fauna urbana.

Questi alberi hanno spesso cent'anni o più. Se scompaiono, sostituirli richiede decenni — non stagioni.

La miglior protezione contro il caldo estivo cresce a bordo strada. 🌿

09/04/2026

Presentato a ''Porta a porta'' il nostro progetto di bioarchitettura per la nuova

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Il nostro progetto di bioarchitettura per la famiglia della ''casa nel bosco'' illustrato a 1 mattina news🌱🫏🌈🐣❤️🐴🌳🐓💫🌿   ...
20/02/2026

Il nostro progetto di bioarchitettura per la famiglia della ''casa nel bosco'' illustrato a 1 mattina news
🌱🫏🌈🐣❤️🐴🌳🐓💫🌿



16/10/2025

Indirizzo

Piazza Emilio Alessandrini 22
Pescara
65127

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00

Telefono

+393384470900

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