10/10/2026
CHE COSA INTENDIAMO QUANDO PARLIAMO DI “ARCHITETTURA FEMMINISTA”?
La tavola rotonda “Architettura femminista a Roma”, che si è tenuta il 3 ottobre nell’ambito del Festival Architettura Roma 2026 organizzato dall’ Architetti Roma presso la Casa Dell'architettura - Piazza Manfredo Fanti, mi ha offerto l’occasione per una riflessione sul significato di questa espressione e sul tema del mio intervento.
L’architettura femminista è un campo di ricerca teorica e progettuale complesso e articolato, che interroga la presunta neutralità dello spazio, il modo in cui la città viene progettata e abitata.
Il mio intervento, in qualità di Past President nazionale AIDIA, ha preso avvio da una domanda diversa, posta dalla moderatrice Karin Bergher: qual è l’impegno di AIDIA Roma sul territorio e, più in generale, a livello nazionale?
Ho scelto di rispondere partendo da un tema che considero fondamentale: la presenza delle donne nella storia dell’architettura e la necessità di restituire loro la visibilità e il riconoscimento che meritano.
Le donne nell’architettura ci sono da sempre. Eppure, troppo spesso, i loro nomi, il loro lavoro e il loro contributo alla trasformazione delle città sono rimasti ai margini della narrazione ufficiale, dei riconoscimenti e dei luoghi in cui si prendono le decisioni.
È su questo terreno che si colloca una parte importante del mio impegno e di quello delle socie di AIDIA Roma: ricostruire la memoria, rendere visibili le competenze e contribuire a superare le disuguaglianze che ancora attraversano le professioni dell’Architettura e dell’Ingegneria.
Con l’"Atlante delle donne in architettura. Roma 1920–1975", AIDIA Roma ha restituito visibilità a centinaia di professioniste, ricostruendo una parte di storia troppo a lungo trascurata.
Un lavoro che non riguarda soltanto il passato. Riconoscere le professioniste che ci hanno precedute significa anche interrogarsi sul presente e sulle condizioni che permettono, o impediscono, alle donne di esercitare pienamente la propria autorevolezza.
Il percorso è chiaro: recuperare la memoria → produrre visibilità → riconoscere il merito → conquistare autorevolezza e capacità decisionale.
Perché la parità non è soltanto una questione numerica: significa poter incidere in egual misura sulle decisioni che riguardano la professione e la città.
Non basta invitare le donne nella stanza: bisogna smettere di riservare agli uomini il posto a capotavola.
È anche da qui che passa il cambiamento: dalla consapevolezza della storia, dal riconoscimento del contributo delle donne e dalla possibilità concreta di partecipare, a pieno titolo, alla costruzione del futuro delle nostre città.
Festival Architettura Roma
AIDIA Roma
Ordine Architetti Roma
AIDIA
Casa Dell'architettura - Piazza Manfredo Fanti