The Craftsy Cat

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The Craftsy Cat Hyper-focussed, this page follows my learning curve in plant-based cooking, savoury and sweet Contact me if any of these courses are of interest to you! Enjoy!
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A chemist by training and trade for 20 years, I eventually left pharmaceutical research to teach yoga - which is another form or research, believe it or not. My yoga page is The Yogi Cat here on facebook and on the web, in case yoga interests you. But as the leopard cannot change its spots, my passion for labwork resurfaced and merged with my passion for arts, crafts and especially cooking. The transition to a veg(etari)an diet required a lot of study if I wanted to keep my loved ones as happy as they were previously, when I used meat, milk, butter and eggs to create my dishes. Out of these studies I created a course where I explain the chemistry and physics behind common cooking practices and how we can use this knowledge in a plant-based diet. Once I got the hang of savoury dishes I turned my attention to gelato, the only sweet food I really like. The challenge to make a good plant-based gelato is not insignificant, and this gave me yet another opportunity to apply my legendary hyper-focus. Again, I thought my learning process and the conclusions I came to could be of interest to something and I created an introductory course to the science of (plant-based) gelato. This page follows my experiments, most successful some disastrous.

16/10/2026
Condividere è sempre una bellissima cosa.
14/10/2026

Condividere è sempre una bellissima cosa.

Ragù di seitan e zuccaArriva l'autunno, arrivano le zucche, arriva il tempo di fare le lasagne. Ho voluto provare un rag...
11/10/2026

Ragù di seitan e zucca

Arriva l'autunno, arrivano le zucche, arriva il tempo di fare le lasagne. Ho voluto provare un ragù diverso, usando la zucca al posto del pomodoro.

La zucca (Delica, a me piace la dolcezza anche un po' stucchevole della Delica) è stata cotta in friggitrice ad aria.
Metodo verdure con riscaldamento inverso: si parte alti e si finisce bassi, così si cuoce e caramella senza bruciare troppo.
In questo caso le fette (niente sale, niente olio ma si può aggiungere ovviamente) sono state cotte 10' a 185 e 10-10' a 175 °C).

Soffritto sedano-carota-cipolla, poi erbe rosmarino-salvia-alloro-timo e anche maggiorana che non metto mai ma Russ sostiene di averla usata nel ragù.

Il seitan è stato bollito in un brodo di dado vegetale - pomodori e funghi secchi ad accentuare l'umami, poi scolato e tritato (inclusi pomodori e funghi) e rimesso a cuocere con il soffritto, la zucca spiaccicata, le erbe e il brodo.
Potete usare anche il seitan terrificante del supermercato, tanto va macinato e ri-insaporito. Io questo lo avevo fatto con glutine e cannellini, lievito alimentare, salsa di soia e poco olio di cocco.

Per la bechamel 100g anacardi. 20g olio di cocco deodorato, 500g latte di soia, frullato bene e portato a bollore.

Per il resto, comporre le lasagne come di solito e cuocere come di solito.

Ho appena scoperto questa pagina instagram LOIA.Mi sembrano coreani e per ora solo su ig.https://www.instagram.com/p/DYJ...
09/10/2026

Ho appena scoperto questa pagina instagram LOIA.
Mi sembrano coreani e per ora solo su ig.

https://www.instagram.com/p/DYJ2DjTAY1S/

La loro idea è quella di 'digitalizzare' ingredienti e ricette, attribuendo codici a consistenze e sapori. Nello specifico

000 salato
100 umami
200 acido
300 dolce
400 amaro
500 calore
600 erbaceo
700 speziato
800 grasso
900 consistenza

Ho chiesto a Gemini - visto che la ricerca l'avevo fatta su Google - di spiegarmi la logica ed ecco qui che mi dice:

La logica del LOIA™ Flavor Function System si basa sulla scomposizione e codifica del comportamento di ogni singolo ingrediente all'interno di una ricetta, trattando la cucina non come un insieme di passaggi empirici, ma come un sistema di dati strutturati.
Il framework adotta un approccio simile al sistema decimale Dewey (usato per catalogare i libri nelle biblioteche), applicandolo però all'universo del gusto. La struttura principale segue questi pilastri:

# # 1. La Struttura dei Codici (000–900)
Ogni ingrediente non viene catalogato per la sua natura biologica (es. "vegetale" o "animale"), ma per la sua funzione chimico-sensoriale e interattiva nel piatto. Il sistema suddivide gli elementi in macro-classi numeriche:

* Assegnazione del ruolo: I codici identificano se un ingrediente serve a costruire la base della ricetta, a modificare la struttura (es. addensare, emulsionare), a esaltare una nota specifica (come i booster o i correttori di acidità/sapidità) o a creare l'aroma volatile finale (come le spezie o le erbe aromatiche).
* Specificità progressiva: Proprio come nei sistemi informatici o di classificazione pura, un codice generico (es. 300) si ramifica in sottoclassi decimali più specifiche (es. 310, 315) a seconda delle sfumature aromatiche e della reazione molecolare che l'ingrediente scatena a contatto con il calore o con altri elementi.

# # 2. Digitalizzazione della Ricetta
Con questo modello, una ricetta smette di essere un testo scritto e diventa una sequenza di funzioni (stringa di dati).

* Invece di scrivere "aggiungere un pizzico di sale e una spruzzata di limone", il sistema mappa l'interazione chimica tra il codice del correttore salino e il codice del correttore acido.
* Questo consente di prevedere bilanciamenti matematici tra i sapori, eliminando le approssimazioni.

# # 3. L'applicazione pratica: Flavor Shelf
Tutta questa architettura logica si traduce fisicamente o digitalmente nella Flavor Shelf ("scaffale dei sapori"). Gli ingredienti in dispensa non vengono disposti in ordine alfabetico, ma seguendo la sequenza numerica LOIA. Questo permette a chi cucina di muoversi tra gli scaffali sapendo esattamente quale codice numerico prelevare per ottenere una precisa funzione gustativa (es. contrastare l'amaro, prolungare la persistenza del sapore o spingere l'umami).
Per seguire le evoluzioni dei singoli codici e le infografiche esplicative, il punto di riferimento è la pagina instagram

Paninetti proteici cotti in friggitrice ad ariaCome dicevo l'altro giorno, dal letame nascono i fior, ovvero dai disastr...
09/10/2026

Paninetti proteici cotti in friggitrice ad aria

Come dicevo l'altro giorno, dal letame nascono i fior, ovvero dai disastri le opportunità:

L'esperimento dell'altro giorno era come dicevo un po' a caso, però indicativamente
- una parte di glutine
- una parte di manitoba
-un po' di insaporitori (lievito alimentare, aminos e salsa di soia)
- acqua a dare un panetto lavorabile.

L'impasto è stato in frigo alcuni giorni dopo la debacle 'seitan' pertanto è possibile che sia partita una piccola fermentazione lattica, come i buchini della mollica sembrerebbero mostrare.

L'ho schiacciato con il pugno a mo' di pestacarne allo spessore di circa 1 cm, poi tagliato in quattro pezzi circa uguali, e cotto in 'friggitrice' ad aria preriscaldata, 180°C 8' per lato.

Il risultato è molto bello, mi paiono cotti alla perfezione, il sapore è buono e insomma con questa mania delle proteine tutto fa brodo (o muscolo?)

Gelato zucca-nocciola , tortino al cioccolato, composta di frutti di bosco e panna di cocco.Provare per credere, a chiud...
06/10/2026

Gelato zucca-nocciola , tortino al cioccolato, composta di frutti di bosco e panna di cocco.
Provare per credere, a chiudere il favoloso menù di ottobre.

05/10/2026

Con enorme ritardo, scoperto a Torino e trovato conferma 'ufficiale' solo dopo, ho saputo che Diego Celotto è venuto a mancare.
Sapevo che stava poco bene, ma non avevo capito che non ci fosse più.

Era un chimico - con il carattere che molti chimici hanno.
Appariva sicuro delle proprie certezze, tendeva a reagire a chi faceva domande, come se le domande fossero critiche, trincerandosi dietro un principio di autorità di difficile comprensione.
Difatti mi ha presto sbattuta fuori dal suo gruppo di Gelato Scientifico.

Però io credo fosse una grande persona, e che abbia, nel mondo della gelateria, fatto scoccare scintille che hanno aperto la strada ad altre conoscenze, più contemporanee.
Conoscenze che forse non erano neanche possibili quando lui ha iniziato a divulgare.

Quanti in Italia, prima che lui ne parlasse, pensavano alle curve di congelamento?
Quanti, in Italia, prima che lui ne parlasse, associavano in maniera matematica l'aria alla percezione del ghiaccio?

Alcuni concetti da lui proposti non si sono rivelati predittivi in modo utile, sicuramente i suoi modelli non comprendevano tutte le variabili, ma avevano in sé germi importantissimi.

Insomma, Diego, ci mancherai e molti di noi ti ricorderanno a lungo.

Cronaca di un disastro annunciato (ma come accade, una nuova opportunità)Sono rimasta a corto di glutine e volevo prepar...
05/10/2026

Cronaca di un disastro annunciato (ma come accade, una nuova opportunità)

Sono rimasta a corto di glutine e volevo preparare il seitan per il curry con la zucca.

Ho fatto le cose un po' a occhio (ahi!) e ho aggiunto troppo liquido al poco glutine che avevo.

Ho cercato di rimediare aggiungendo un po' di farina manitoba (sviluppa tanto glutine, mi son detta, già presentendo il disastro).

Ça va sans dire che il risultato della pre-cottura (quella in friggitrice ad aria che funziona benissimo) è stato una serie di panetti proteici, che poi in cottura in umido hanno fatto effetto knödel/canederlo - uno dei pochi cibi che proprio non comprendo, non amo, cerco di evitare. Meno male le galline la pensano diversamente.

L'opportunità è che si possono preparare dei bei panini 🤣

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